11 maglie da calcio
Manifestazioni di violenza che cominciavano ad esser sempre più frequenti sui campi del calcio inglese. La stagione seguente, quella 1931/32, Dixie Dean segnò 45 goal portando ancora una volta l’Everton alla vittoria del campionato inglese. La stagione seguente i Toffees persero solo sei delle 42 partite disputate, ruolino di marcia che permise all’Everton di vincere il sesto campionato inglese, grazie anche alla coppia del goal Roy Vernon e Alex «Golden Vision» Young che segnarono un totale di 46 goal. Nella stagione 1927/28 Dean scrisse una pagina di storia del calcio inglese, segnando 60 goal in 39 partite (di cui 31 reti in 15 gare esterne e 29 in 14 gare al Goodison Park), un record che tutt’oggi rimane imbattuto e che consegnò all’Everton il terzo titolo di lega. Nel 1969, l’anno seguente, il cammino nella coppa di lega si fermò invece alla semifinale, persa contro il Manchester City per 1-0. Al fine della stagione 1969/70, l’Everton si laureò per la settima volta campione d’Inghilterra, vincendo il campionato con nove lunghezze di distanza sull’inseguitrice Leeds United, grazie al grande senso del goal di Joe Royle e alla ingente quantità di punti realizzati. Dopo aver guadagnato l’accesso alla Coppa delle Coppe con la conquista l’anno prima della FA Cup, l’Everton sorprese tutti superando University College Dublin, Inter Bratislava e Fortuna Sittard nelle prime fasi della competizione e sconfiggendo in semifinale i giganti tedeschi del Bayern Monaco per 3-1, in un match che verrà per sempre ricordato come il più spettacolare mai visto nella storia del Goodison Park.
Nella stessa annata i rossazzurri raggiungono per la prima volta la semifinale di Coppa Italia. Il 15 maggio 1985, grazie al goal in apertura di Gray ed alla doppietta di Sheedy, l’Everton vinse il suo primo trofeo internazionale, vincendo la Coppa delle Coppe per 3-1 sul Rapid. Il secondo trofeo arrivò nell’anno successivo, il 20 aprile 1907 in un match che vide l’Everton battere lo Sheffield Wednesday per 2-1. Nella stagione 1914/15, che fu l’ultima prima della sospensione forzata causata dalla Prima Guerra Mondiale, l’Everton conquistò il suo secondo titolo di campione d’Inghilterra, vincendo il campionato ad un punto di distanza dall’Oldham Athletic. In tale annata firmò la prima tripletta della carriera professionistica: il 9 ottobre 2001 contro il Leicester City in Football League Cup. Con i campani ha esordito il 2 ottobre 2015 nella sconfitta per 4-0 contro il Crotone subentrando a Giampietro Perrulli nel secondo tempo. Questa volta l’esperienza nella serie cadetta durò tre stagioni, l’ultima delle quali terminata nel 1954 in seconda posizione, che permise la promozione in First Division, decisa nell’ultimo incontro di campionato contro l’Oldham, battuto per 4-0 in trasferta. Per la seconda volta nella sua storia, l’Everton giocava la Coppa dei Campioni, arrivando ai quarti di finale dove venne però eliminata dai greci del PanathÄ«naïkos per differenza reti in trasferta.
1966-1972 – Tornei locali e internazionali: vince la coppa «Città di ÄŒeské BudÄ›jovice» (1968) e la «Coppa Città di Budapest» (1972). Nel 1970 si affilia alla F.F.I.G.C. Nei primi anni del Novecento, la città di Pordenone aveva conosciuto un notevole sviluppo economico ed industriale nelle lavorazioni metalmeccaniche, siderurgiche, chimiche e del legno, andate ad affiancarsi ai già avviati settori del tessile, della ceramica e della carta, grazie anche all’avvento dell’energia idroelettrica utilizzata fin dal 1888. La città cresceva e i suoi cittadini sapevano lavorare quanto divertirsi: se gli operai preferivano al freddo delle case il tepore delle osterie, chi aveva maggiori possibilità frequentava i caffè, il teatro, le feste da ballo. Inoltre vennero disputati match memorabili, uno di questi interruppe la lunga striscia d’imbattibilità casalinga del Manchester United che venne sconfitto nel 1956 per 5-2. L’Everton inoltre per due volte raggiunse la semifinale di FA Cup, nel 1950 perdendo poi nel derby con i rivali del Liverpool e nel 1953 sconfitta dal Bolton. Dopo due stagioni non entusiasmanti terminate all’undicesimo ed al nono posto, Bingham venne sollevato dai suoi compiti nel gennaio 1977. Dopo l’esonero di Bingham, a terminare la stagione venne incaricato temporaneamente Steve Burtenshaw che portò l’Everton alla sua prima finale di League Cup, contro l’Aston Villa, e alla semifinale di FA Cup contro il Liverpool.
Nella sua prima stagione da Toffeeman, 1925/26, Dixie Dean segnò 32 goal in 38 partite di campionato, realizzando una doppietta al suo debutto. Dean giocò la sua ultima partita con l’Everton l’11 dicembre 1937, trasferendosi al Notts County, con un totale di 383 goal in 433 partite con la casacca dei Toffees. L’Everton dunque abbandonò l’Anfield il 18 aprile 1892 giocando la sua ultima partita contro il Bolton Wanderers e si trasferì al Goodison Park, nell’area nord di Stanley Park. La prima di Kendall cominciò in modo promettente con un 3-1 sul Birmingham City nella partita d’esordio di una stagione che terminò con un ottavo posto. Nella prima stagione con Catterick allenatore, l’Everton terminò in quarta posizione e con la difesa meno battuta del campionato. La Division venne vinta giocando un calcio «totale», orchestrato dalla «Holy Trinity» (la trinità ) a centrocampo di Howard Kendall, James Alan Ball e Colin Harvey, e rifinito dal capitano Brian Labone a guardia della difesa e dal prolifico centravanti Joe Royle. I primi anni ottanta vedono il ritorno dell’ex centrocampista della «Holy Trinity», Howard Kendall, nel club come allenatore, dopo aver convinto con il Blackburn portandolo ad una doppia promozione dalla Third Division fino alla massima serie.
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