Migliori maglie calcio 2021/22
I ruoli principali del calcio sono 4: il portiere, il difensore, crea maglia calcio il centrocampista e l’attaccante. L’indomani i due sono stanchi e debilitati; rientrano insieme in aereo a Parigi, poi si separano: il francese torna a Clermont-Ferrand, l'»Airone» a casa a Novi Ligure. L'»Airone» si aggiudica poi pure la Tre Valli Varesine – in quella stagione eccezionalmente trasformata in una prova a cronometro sui 100 km – e, come nel 1953 e nel 1954, il Trofeo Baracchi in coppia con Riccardo Filippi. Dopo le vittorie nelle classiche, alla Tre Valli Varesine, valida come campionato italiano su strada, Coppi viene declassato per essersi aggrappato alla maglia di Bartali nella volata per il diciottesimo posto. Durante l’anno vince la Sei giorni di Buenos Aires; su strada prende invece parte al suo ultimo Giro d’Italia, concludendolo al trentaduesimo posto, e alle classiche del calendario italiano (è settimo alla Tre Valli Varesine e nono al Giro del Piemonte). Rientra alle gare in ottobre, cogliendo il terzo posto al Giro di Lombardia e il secondo, in coppia con il fratello Serse, al Trofeo Baracchi. È sul terzo, il Galibier, che il «Campionissimo» va via in solitaria: arriverà al traguardo con 7’09» sul secondo, Bernardo Ruiz, e 9’33» su Ockers.
La vittoria di tappa va a Coppi, in quello che sarà il suo ultimo acuto nella «Corsa Rosa», mentre il successo finale è appannaggio di Magni, con soli 13″ di vantaggio sullo stesso Coppi. In chiusura di stagione, il 18 settembre, Coppi coglie la sua ultima affermazione in una corsa in linea, al Giro dell’Appennino, in solitaria con 2’03» sul secondo, Bruno Monti. La stagione successiva fu meno fortunata: la Triestina tornò in serie C, mentre il Ponziana finì diciassettesimo e retrocesse in Promozione. Torna in Tercera nel 1967 e tre anni dopo vince il campionato, ottenendo la promozione in Segunda División. La sera in albergo, però, si sente male e poche ore dopo muore per emorragia cerebrale: aveva ventotto anni. Nel 1952, dopo due anni sofferti e con alterne fortune, Coppi torna a vincere. Apre la stagione con il secondo posto alla Parigi-Roubaix (Rik Van Steenbergen lo batte in una volata a due), il quarto al Giro di Romagna e il terzo al Giro dell’Emilia, e si presenta quindi al Giro d’Italia.
Rientrato alle gare in maggio, si piazza secondo al Giro di Romagna. Il 1957 inizia male perché in febbraio, in un circuito in Sardegna, cade fratturandosi il collo del femore sinistro; parve che la sua carriera fosse finita, invece dopo una faticosa riabilitazione torna alle corse e il 4 novembre 1957, sempre in maglia Carpano, Coppi ottiene al Trofeo Baracchi, in coppia con Ercole Baldini, campione emergente laureatosi quell’anno campione nazionale su strada, l’ultimo trionfo su strada. Dai motivi intricati alle righe semplici, aggiungono carattere e unicità a ogni maglia. Come incorniciare la maglia? Il provvidenziale rientro di Koblet, compagno di squadra di Clerici, e il suo contributo nella discesa dal Gardena sono decisivi: a Bolzano vince Coppi, ma con soltanto due minuti di vantaggio sulla maglia rosa. Il rientro di Baldini consente alla coppia di vincere, anche se per soli 5 secondi. La prima vittoria per la formazione di Capitanata arriva una settimana dopo, con il Mantova, con una rete di Francesco Patino, in una partita dove esordisce Vincenzo Faleo, primo foggiano a giocare in serie A, con la squadra della sua città . Dal 23 luglio il ritiro si sposta in Umbria a Gubbio presso il campo Beniamino Ubaldi fino alla partenza per la prima partita ufficiale in Coppa Italia.
Nel giorno della sua prima partita da spettatore seduto nella tribuna d’onore del Villa Park, al diciannovesimo minuto di gioco, lo stadio inizia ad applaudire per rendere omaggio alla sua carriera: al minuto corrispondente al suo numero di maglia, uno dei teatri storici del calcio inglese con i suoi 34 740 spettatori si ferma per incoraggiarlo. Per pranzo viene servito a tutti i presenti brodo con carne. Il 10 dicembre del 1959, subito dopo essere stato ingaggiato dalla «San Pellegrino Sport», la squadra appena costituita dall’amico ed ex rivale Gino Bartali, Coppi parte con alcuni amici ciclisti francesi – fra cui Raphaël Géminiani, Jacques Anquetil, Roger Rivière, Henry Anglade e Roger Hassenforder – per un viaggio nell’Alto Volta. Roger Buchonnet e di 4’09» la maglia gialla Koblet: in classifica chiude però lontano, decimo, a 46’51» dal vincitore Koblet. Il favorito è Koblet, vincitore del Tour 1951: già nella seconda tappa, però, lo svizzero rimane attardato, perdendo cinque minuti. Fu, però, nella seconda edizione del campionato europeo che i lussemburghesi brillarono maggiormente.
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