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Ma i nerazzurri non si erano arresi, fino ad ottenere una deroga dalla Lega Calcio. La squadra, trascinata dalla coppia Cerbone – Michele Cossato (che a fine stagione segneranno in due 30 reti totali), rimane nelle posizioni di vertice, fino ad una flessione che porta i gialloblù al termine del girone d’andata a metà classifica. Dopo anni di anonimato nelle serie inferiori spagnole, infatti, nella stagione 1997-1998 il club, grazie al successo nello spareggio contro il Compostela (0-0 in casa e 1-1 in trasferta), approda per la prima volta, grazie alla regola dei gol fuori casa, nella Liga. Il 10 dicembre 1994 è il giorno del primo derby di Verona della storia con l’Hellas Verona: la gara, svoltasi di fronte a trentamila spettatori, termina per 1-1 con la rete clivense siglata, di testa, da Riccardo Gori. Al trentasettesimo il Chievo conduce per 2-0 in seguito alle marcature di Eriberto e Corini, ma l’Hellas ribalta il risultato, aggiudicandosi la partita per 3-2. Al termine della gara il tecnico del Verona Malesani, che in passato era stato per quattro stagioni allenatore clivense, si reca a festeggiare platealmente sotto la curva clivense; questo gesto attira l’ira dei sostenitori del Chievo, che si sentono offesi da un’esultanza tanto ostentata.
Nel girone di ritorno Cerbone ritrova la vena realizzativa dopo aver disputato l’intero girone sotto tono. Vanta nel proprio palmarès 2 titoli di campione d’Italia (1974 e 2000), 7 Coppe Italia, 5 Supercoppe italiane e, in ambito internazionale, la Coppa delle Coppe 1998-99 e la Supercoppa UEFA 1999. La Lazio è il quinto club italiano e il ventottesimo europeo per numero di competizioni UEFA vinte. L’ascesa dal mondo dilettantistico fino alla serie A di un club di quartiere viene visto come un qualcosa di prodigioso, e la società viene anche presa spesso a modello per la serietà di lavoro e, soprattutto, per l’essere riuscita, spendendo assai meno dei maggiori club, maglietta di calcio ad essere ugualmente competitiva. Il Calcio Foggia 1920 S.r.l., meglio noto come Foggia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Foggia. Il Chievo si appresta a debuttare in serie A, circondato dall’attenzione dei mass media, che vedono nella società gialloblù una sorta di simpatica Cenerentola, destinata a non avere scampo nel calcio dei grandi e a ritornare rapidamente in serie B; tuttavia, in poco tempo, i clivensi faranno forzatamente ricredere tutti coloro di tale veduta.
Al contempo si verifica un’ulteriore ridefinizione dei quadri societari: gli imprenditori russi che prendono il controllo totale del sodalizio e rinnovano il consiglio d’amministrazione, estromettendo il D.S. Tuttavia, i diversi innesti in squadra come l’attaccante Cerbone, Fiore (in prestito dal Parma), Lanna, Giusti e Marazzina, consentono al club di disputare un campionato oltre le aspettative, ritrovandosi persino tra le pretendenti alla promozione in Serie A. A lasciare invece i clivensi in estate sono, tra gli altri, Gentilini e Antonioli, che erano stati tra i protagonisti della salita nella serie cadetta. Il presidente Campedelli costruisce una squadra nell’intento di ottenere la salvezza, gestendo il mercato sulla falsariga di quello della stagione precedente, investendo sui giovani. Il momento migliore del campionato è a dicembre quando, espugnato il campo del Vicenza, il Chievo torna a sperare in qualcosa in più della semplice salvezza, ma un netto calo di risultati riporta la squadra nei bassifondi della classifica. Partito Baldini, la squadra viene affidata a Domenico Caso per la stagione 1998-99, mentre i principali acquisti sono rappresentati dal portiere Roma e dal centrocampista Daniele Franceschini.
Roma toglie definitivamente il primato al Chievo che, comunque, continua la lotta per il titolo di Campione d’inverno. Per sostituire quest’ultimo, il Chievo preleva dal Brescello suo fratello Federico. L’ambiente gialloblù, ritenuto particolarmente sereno, ha già contribuito in passato a rigenerare alcuni giocatori in difficoltà , come ad esempio Corini e Corradi, e così avverrà anche per Simone Perrotta, prelevato dal Bari, che in precedenza era stato scartato dalla Juventus. I giocatori con problemi di vista (un esempio è Annibale Frossi) possono portare gli occhiali fino a quando non c’è alcun rischio che cadano o che la loro rottura faccia diventare il gioco pericoloso. Il campionato vede il Chievo immediato protagonista, colpendo in particolare per la qualità del gioco espresso, grazie soprattutto agli esterni Eriberto e Manfredini, a dal rigenerato regista Corini. I giocatori a scendere in campo sono Lupatelli, Moro, D’Angelo (C), D’Anna, Lanna, Eriberto (56′ D.Franceschini), Corini, Perrotta, Manfredini, Corradi (89′ F.Cossato) e Marazzina (62′ De Cesare).
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